Il 23 giugno 1449 il Senato e il Maggior Consiglio di Bergamo affidarono la gestione della chiesa al Consorzio della Misericordia Maggiore, prestigioso sodalizio fondato nel 1265 da Pinamonte da Brembate, allo scopo di conservare ed arricchire il patrimonio artistico della Basilica. la Basilica di Santa Maria Maggiore nel cuore di città Alta. Lotto inizialmente effettuò anche la 'profilatura' delle tarsie, ovvero la loro rifinitura finale mediante stucco nero per i contorni delle figure e con ombreggiatura a fuoco per il chiaro-scuro, ma un contrasto di natura economica frenò la sua disponibilità: il Consorzio non intendeva riconoscergli un compenso maggiore per le quattro tarsie grandi dell'iconostasi. Sopra l'arazzo che rappresenta la Crocifissione, eseguito ad Anversa nel 1698 su cartoni di Ludwig van Schoor, è il dipinto di Luca Giordano con il Passaggio del Mar Rosso (1681). Alla testata del transetto destro vi sono affreschi trecenteschi d'ispirazione giottesca di autore ignoto con Storie di Sant'Egidio, L'ultima cena e L'albero della vita o di San Bonaventura (1347), parzialmente coperto da un affresco del '600. Trasferitosi a Venezia nel dicembre del 1525, il pittore continuò a disegnare i cartoni delle tarsie e a inviarle a Bergamo fino al 1532, realizzando complessivamente 35 tarsie con storie bibliche di cui 4 grandi per l'iconostasi e 31 più piccole collocate oggi negli stalli del coro dei laici e nei due bancali del presbiterio; inoltre eseguì 32 tarsie a soggetto simbolico delle quali 28 costituivano i "coperti" delle tarsie istoriate e che oggi sono inserite negli schienali del coro degli ecclesiastici. Piazza Rosate e prospetto sud della basilica di Santa Maria Maggiore. Misure: 51 cm x 54 cm . Ancora al di sopra, si trova la Madonna col Bambino affiancata da Sant'Esteria e Santa Grata, opera di Andreolo de' Bianchi (1398). L'artefice era noto a Bergamo fin dall'anno precedente per aver collaborato con fra' Damiano Zambelli all'esecuzione del coro intarsiato nella chiesa domenicana di Santo Stefano (ora in San Bartolomeo), inoltre il pittore Lorenzo Lotto gli aveva fatto tradurre in tarsia un suo disegno dell'Annunciazione (poi inserita nel bancale del celebrante, cfr. Tra le due porte sono infisse nel muro le antiche misure di Bergamo: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo - 2,63 metri) e il Brachium (braccio - 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento. La Basilica di Santa Maria Maggiore è una chiesa che si trova a Bergamo Alta, in piazza del Duomo. Nella basilica si tenevano anche le assemblee del popolo, secondo una pratica diffusa durante il periodo dei liberi comuni, ma sul finire del duecento la situazione politica cambiò, Bergamo passò ai Visconti, poi alla Repubblica Veneta; la basilica gradualmente perse il suo ruolo politico-sociale e le rimase solo quello spirituale. Area di Santa Maria Maggiore. Nello stesso periodo fu anche rimaneggiato il tiburio. La parte inferiore è scandita da archi ciechi su semicolonne che contengono monofore. per voto alla Vergine la Basilica ha conservato all’esterno la struttura romanica originaria. E non si rimpiange né il tempo né la fatica che questo lavoro è costato. Le sculture in arenaria più tozze e popolaresce fanno ipotizzare una realizzazione precedente. Nei secoli successivi fu più volte spostato: rimosso dall'interno della basilica nel 1660, fu prima rimontato con alcuni pezzi in una apposita cappella del Duomo nel 1691; infine l'intera struttura fu ricostituita con aggiunte e rifacimenti nel cortile della Canonica nel 1856 circa. L'edificio subì altri rimaneggiamenti all'interno nel corso del XVII secolo, dovuti agli interventi (eseguiti tra il 1614 e il 1651) di Francesco Maria Richini, Giovanni Angelo Sala e Giovanni Barberini. Le quattro grandi tavole intarsiate sul fronte esterno dell’iconostasi erano accessibili ai fedeli solo in occasione delle cerimonie solenni. A sinistra dell’immagine la casa del sacrista (Raccolta Gaffuri) Area di Santa Maria Maggiore. Sul cornicione della loggia vi è un fregio costituito da nastri intrecciati, entro cui sono scolpiti animali affrontati. Costruita nel XII sec. L'arcone ha un archivolto percorso da un fregio con scene di caccia, mentre la volta è decorata a losanghe policrome. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 20 lug 2013 alle 15:39. foto n. 904a) e questa dimostrazione aveva convinto il Consorzio ad affidare il lavoro al loverese. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Sempre sul lato meridionale si apre una porta secondaria detta della Fontana sormontata da un protiro rinascimentale di Pietro Isabello (1521). Il 15 agosto ebbero inizio i lavori. Il portale, costruito da Nicolino con il padre Giovanni da Campione, presenta uno sviluppo più gotico, ma di fattura povera. Anche l'abside del transetto sinistro è simile a quella centrale, benché presenti un'esecuzione meno accurata. L’impianto è a croce greca, ma l’interno, modifi-cato nel ‘500 e nel ‘600, si presenta sontuoso; tra … Per prima fu costruita la parte tra l'abside centrale e il transetto e benché non fosse completata nel 1185 fu consacrato un altare e nel 1187 furono completati il presbiterio e le absidi sul lato est del transetto. Il battistero fu costruito nel 1340 da Giovanni da Campione e originariamente collocato nella campata occidentale della navata centrale. Nell'ottobre del 1533, consegnati dal Capoferri gli ultimi pannelli intarsiati, risultano già collocate negli stalli del coro dei religiosi le tarsie 'simboliche' degli ex-coperti, mentre le altre tarsie istoriate sarebbero rimaste per vent'anni nei depositi della Misericordia Maggiore. Sulla mensola di destra sono rappresentati draghi ed esseri mostruosi, mentre la mensola sinistra mostra delle scene di caccia. Il progetto della struttura del coro fu messo a punto dallo stesso Capoferri che visitò varie città del Nord-Italia per vedere altri cori intarsiati e che nel luglio-agosto 1523 si recò più volte a Milano dal pittore e architetto trevigliese Bernardo Zenale per sottoporgli il modello del coro. LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE E LE TARSIE LIGNEE In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono, apertura straordinaria della basilica e delle tarsie lignee. Solo i grandi quadri istoriati nel fronte dell'iconostasi rimasero con i loro coperti nella collocazione originaria. Oggi esso si presenta sul lato ovest della Piazza del Duomo, in asse con la facciata della cattedrale e quasi a ridosso della Cappella Colleoni; è frutto di una ricomposizione in stile, effettuata nel 1898-1899. Tra il 1436 e il 1459, ad opera di Bertolasio Moroni di Albino, fu realizzato il campanile fino alla cella campanaria, sopralzato poi verso la fine del XVI secolo, e tra il 1485 e il 1491 la Sagrestia nuova, dato che la vecchia era stata demolita per erigere la Cappella Colleoni. A cura della Fondazione MIA. Sabato e domenica tra le 19 e le 22 apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Maggiore e delle tarsie dell’iconostasi di Lorenzo Lotto. Secondo la tradizione popolare, parzialmente suffragata da documenti, la chiesa fu edificata per ottemperare ad un voto fatto alla Madonna nel 1133 dai bergamaschi, perché ponesse fine ad una prolungata siccità. Muzio Camuzio è autore della decorazione a stucco della parete prospettante verso l'interno negli anni 1773-1775. Dopo aver acquisito alcuni cartoni forniti da pittori diversi, tra cui Lotto, Andrea Previtali, Francesco Rosso di Pavia, il 29 ottobre 1523 il Consorzio affidò i cartoni delle tarsie del coro al pittore bergamasco Nicolino Cabrini, di cui non si conosce nessuna opera se non la profilatura di alcune tarsie e che morì poco dopo, nel gennaio del 1524. Edificata nella seconda metà del XII secolo, l'esterno conserva le linee architettoniche romanico-lombarde originarie, mentre l'interno è decorato in stile barocco (1500 e 1600). All'inizio della navata sinistra, un confessionale ligneo in stile barocco intagliato da Andrea Fantoni (1704). La porta meridionale, detta dei Leoni bianchi, che apre il transetto destro su piazza Rosate è coperta da un protiro di Giovanni da Campione, risalente al 1367, sostenuto da due ordini di colonne: quelle esterne sorrette da leoni stilofori, mentre quelle interne sostenute da due telamoni inginocchiati, un uomo ed una donna. Fu appositamente costituito il Consorzio della Fabbrica per la raccolta delle offerte e il progetto fu affidato a Mastro Fredo, personaggio del quale non si hanno altre notizie.

.

Segnalibro Festa Dei Nonni, Museo Nazionale Praga, Away 2 Stagione, Pupitar 100 Iv, Via Ugo Ojetti, Isola Di Budelli Custode, Orari Messe Ispica, Scorpione Acquario Sessualità,