Ma qualche anno dopo, Benvenuto cade in disgrazia: quasi inspiegabilmente, viene accusato di aver trafugato parte del tesoro papale durante i terribili e concitati giorni del sacco di Roma del 1527. Questo è il mito tramandato dai tempi degli antichi greci. Descrizione. Nella sua autobiografia – a cui si dedicò anima e corpo a partire dal 1558 – lo stesso Cellini descrive in questo modo il drammatico momento della fusione della statua: “E veduto che ‘l metallo non correva con quella prestezza ch’ei soleva fare, conosciuto che la causa forse era per essersi consumata la lega per virtù di quel terribil fuoco, io feci pigliare tutti i miei piatti e scodelle e tondi di stagno, i quali erano in circa a dugento, e a uno a uno io gli mettevo dinanzi ai miei canali, e parte ne feci gittare dentro nella fornace; di modo che, veduto ogniuno che ‘l mio bronzo s’era benissimo fatto liquido, e che la mia forma si empieva, tutti animosamente e lieti mi aiutavano e ubbidivano”. Tutto il gruppo scultoreo è in effetti costituito da tre pezzi singolarmente fusi nel bronzo: La statua si erge sopra un basamento marmoreo con quattro nicchie; ogni nicchia ospita degli dei della mitologia greca: Zeus e Danae, Mercurio, Minerva. Nelle nicchie dell’elaboratissimo basamento sono le statue di Mercurio, Minerva, Giove e Danae. Benvenuto Cellini nasce a Firenze esattamente nell’anno 1500. We use both first-party and third-party cookies. Nelle nicchie dell’elaboratissimo basamento sono le statue di, ARTE.it dopo Raffaello è la volta di Leonardo, Al via il secondo canale di ARTE.it dedicato ai Great Old Masters. The page you are looking for was not found. All’età di 13 anni inizia la sua formazione artistica. Nel 1545, Benvenuto fa finalmente ritorno nella sua amata Firenze. Anche se identico all' originale. Perseo con la testa di Medusa, nota anche come Perseo del Cellini, è una scultura bronzea di Benvenuto Cellini, considerata un capolavoro della scultura manierista italiana ed è una delle statue più famose di Piazza della Signoria a Firenze. Nella mano destra, Perseo brandisce la spada con cui ha decapitato la Gorgone mentre in quella sinistra tiene la testa della Medusa da dove fuoriescono copiosi rivoli di sangue. Prima di svelarti il segreto nascosto della statua, voglio farti notare un altro dettaglio magistrale: sulla cinghia che fascia il petto dell’eroe è impresso il nome dell’artista e la data di fusione dell’opera. Va a bottega da un orafo, tal Michelangelo Brandini – padre di Baccio Bandinelli, altro importante artista manierista che, per ironia della sorte, diventerà poi uno degli acerrimi nemici del nostro Benvenuto. Alla fine dell’articolo ti svelerò l’arcano, ma prima iniziamo a dare uno sguardo alla turbolenta vita di Benvenuto. Così appare la copia del basamento del Perseo, capolavoro di Benvenuto Cellini appena clonato su un blocco unico di marmo bianco di Carrara, nell' atelier di Franco Cervietti a Pietrasanta. ARTE.it è una testata giornalistica online iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma al n. 292/2012 | Direttore Responsabile Luca Muscarà | © 2020 ARTE.it | Tutti i diritti sono riservati, Capolavoro della scultura manierista, fu realizzata da Benvenuto Cellini tra il 1545 e il 1554 e assunse subito un significato politico come immagine del duca Cosimo I che recide le esperienze repubblicane. Il giovane eroe classico è raffigurato in piedi e nudo. Scontata la pena proprio nelle segrete di Castel Sant’Angelo – ironia della sorte – e dopo un tentativo di evasione mal riuscito, una volta libero decide di “emigrare all’estero”: nel 1540 lo troviamo al servizio di Francesco I, re di Francia. Perso sconfigge la Gorgone Medusa ed espone la testa mozzata. Come tutte le opere dei grandi geni, anche questa nasconde un piccolo ma affascinante segreto lasciato dall’artista come firma eterna. This site uses cookies to improve the user's browsing experience, to collect information on the use of the site and, in some cases, to send targeted advertising messages. Lo sguardo fiero è rivolto verso il basso perché lo sguardo del mostro continuava ad avere quel potere anche dopo la morte. I gatti nell'arte: 7 imperdibili dipinti da riscoprire, Dagli Uffizi alla Basilica di San Pietro, dal giovane Picasso a Dalì: la settimana in tv su Sky, Rai, Netflix, Sette capolavori inediti del MANN svelati in anteprima dagli scatti di Luigi Spina, Le iniziative online del Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Attenzione. In qualche modo, lo scultore aveva voluto imprimere per sempre il suo volto sull’opera più eccelsa della sua produzione artistica, una statua che gli costò fatiche immani. La statua del Cellini coglie l’eroe nell’attimo successivo alla decapitazione della Medusa. Il nuovo papa Paolo III Farnese, eletto proprio nell’anno 1534, non indugia nel concedergli la grazia, pur di assicurarsi l’abilità artistica del maestro. Dopo qualche anno, siamo nel 1519, rientra a Firenze e continua il suo apprendistato presso i più importanti orafi della città. Medusa aveva il potere di pietrificare con lo sguardo chiunque incrociasse i suoi occhi: era una delle tre Gorgoni, figure mitologiche con serpenti al posto dei capelli. Riproduzione in agglomerato di marmo della statua del Perseo del Cellini con basamento La statua – alta più di 3 metri – rappresenta l’eroe della mitologia greca figlio di Zeus e Danae alle prese con Medusa. By clicking on the 'I agree' button or proceeding with the navigation of this site you consent to the use of cookies. Cosimo I de’ Medici – poi Granduca di Toscana – lo accoglie presso la sua corte e nello stesso anno gli commissiona quella che sarà la sua opera più celebre: il Perseo, una delle sculture più famose del ‘500 in Italia. - Il cosiddetto Ratto delle Sabine è una statua, opera di Giambologna, che fa parte dell'arredo Granducale della Loggia de Lanzi in piazza della Signoria a Firenze. Benvenuto Cellini, Perseo, 1445-1554, bronzo e marmo, h cm 550 (con il basamento). Siamo qui alle prese con un artista geniale ma al tempo stesso uomo di pochi scrupoli e con una fedina penale non certo immacolata – ti parlerò di: semplicemente noto come il Perseo, una statua magnifica – fusa in bronzo – che ancora oggi puoi ammirare esposta in una piazza famosissima in una delle città d’arte più belle d’Italia. Save products on your wishlist to buy them later or share with your friends. Per osservare questo piccolo portento devi recarti alle spalle della statua e guardarne la parte posteriore: visti da dietro, l’elmo ed i capelli che cadono sulla nuca – meraviglia delle meraviglie – formano un volto barbuto che si dice essere niente di meno che l’autoritratto di Benvenuto Cellini. Benvenuto Cellini nasce a Firenze esattamente nell’anno 1500. Dopo qualche toccata e fuga a Firenze e Mantova (dove lavora anche per i Gonzaga) nel 1534 sempre a Roma uccide Pompeo de Capitaneis, un orafo suo rivale. Il giovane è completamente nudo, se si fa eccezione per l’elmo ed i calzari alati che indossa ai piedi. Cellini Benvenuto Firenze 1500 ... L'ornatissimo basamento marmoreo reca entro nicchie le svelte statue di ... (bronzo, Firenze, Bargello, 1545-48) Come esperimento per il getto in bronzo del Perseo il Cellini eseguì un busto di Cosimo I dall'autoritario volto e dalla corazza all'antica "piena di diversi e … Qui progetta i suoi grandi capolavori di orafo, come la famosissima Saliera di Francesco I, ed inizia l’attività di scultore che qualche anno più tardi lo porterà alla genesi del Perseo… ci siamo quasi. Perseo, il piedistallo è nuovo e fintissimo mara amorevoli BIANCHISSIMO e fintissimo. Perseo (1545-1554; Firenze, Loggia dei Lanzi) Statue del basamento del Perseo: Giove - Mercurio - Minerva - Danae (1545-1554; Firenze, Museo del Bargello) La bacheca "Benvenuto Cellini" di Finestre sull'Arte su Pinterest.

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Rebecca, La Prima Moglie Sceneggiato 1969, Patrono Lucca Giorno, Il Baffo, Santa Margherita Ligure, Nati Il 2 Marzo Segno Zodiacale, Le Lettere Dell'alfabeto, Telethon Dicembre 2020, 127 Ore Su Netflix,