Dopo aver disperso le organizzazioni della classe operaia, i fascisti pretesero "l'autoscioglimento" di tutti i partiti borghesi, a eccezione, naturalmente, del loro. Il nuovo gabinetto venne affidato a Franz von Papen, noto reazionario, strettamente legato alla "Reichswehr" e alle organizzazioni fasciste. Il governo, gli imprenditori e i leaders di destra della socialdemocrazia fecero di tutto per far fallire lo sciopero. Con gli 800 milioni di marchi-oro investiti e prestati dai capitalisti statunitensi, la crisi di sovrapproduzione fu ulteriormente rinviata. I nazisti subirono una sconfitta anche nelle elezioni delle amministrazioni locali. Agli attacchi briganteschi delle squadracce naziste i comunisti opposero una resistenza organizzata, alla quale parteciparono anche molti socialdemocratici e lavoratori senza partito. Era diminuita l'autorità dei vecchi partiti borghesi, il Partito popolare tedesco, il Partito democratico tedesco, il Partito popolare bavarese eccetera, mentre si riduceva anche l'influenza del partito socialdemocratico sulle masse operaie, che manifestavano un sempre crescente malcontento per il fatto che i leaders della sua destra appoggiavano le misure reazionarie del governo si opponevano all'unità d'azione del proletariato. L'esigenza dell'ora - disse - era quella di un fronte unico di tutti i lavoratori, che respingesse il fascismo e salvaguardasse la forza e il vigore delle proprie organizzazioni come pure la stessa vita dei ceti popolari. Molti antifascisti e personalità progressiste della scienza e della cultura, tra cui A. Einstein, F. Haber, J. Frank, G. Hertz, B. Brecht, i fratelli H. e T. Mann, L. Feuchtwanger, E. M. Remarque, A. Zweig, H. Eisler, P. Hindemith, K. Weill, E. Busch, M. Reinhardt, F. Kortner, A. Bassermann, A. Moissi ed E. Bergner, abbandonarono il paese. Del resto, nel primo dopoguerra il connubio fra Stato e grande capitale diviene una costante di tutti i paesi a capitalismo sviluppato, sino ai giorni nostri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la, Copyright © Notizieinunclick – Tutti i diritti riservati, NOTIZIEINUNCLICK DA OGGI È ANCHE CANALE YOUTUBE, PROGETTO ASSISTENZA: ASSISTENZA OSPEDALIERA E DOMICILIARE ORBASSANO (TORINO), FLAVOUR BISTRO’ – PIZZERIA E RISTORANTE A SCHIO (VICENZA), LILT TORINO – LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI, CHE CODA, TOELETTATURA PROFESSIONALE AD ORBASSANO (TORINO), OGGI FLORIST DI TORINO TI PARLA DELLE PEONIE PER UN MATRIMONIO PRIMAVERILE, L’ELEGANZA DEL CRISTALLO ACRILICO: IL PORTA RIVISTE CHANEL. Cancelliere del Reich venne nominato il generale von Schleicher. Il governo dell'Unione Sovietica concesse la cittadinanza a Dimitrov, che poté così lasciare la Germania e riparare nell'Unione Sovietica. Nell'autunno del 1932 il partito comunista riuscì a organizzare un vasto movimento proletario contro il fascismo e la reazione e contro le leggi eccezionali del governo von Papen. La crisi economica del 1929 ha giocato un ruolo importantissimo nella storia dell’economia mondiale. Utilizzando largamente l'art. IL RAFFORZAMENTO DELLA MINACCIA FASCISTA Il fatto provocò smarrimento tra i dirigenti fascisti. 9 I paesi dell'Europa Centrale e Sud Orientale (prossima pubblicazione), Il sorgere e lo sviluppo della crisi economica mondiale. La strada al fascismo avrebbe potuto essere sbarrata soltanto da azioni unitarie e decise di tutte le forze progressiste amanti della pace. 2.3 La tesi "austriaca". Dopo i comunisti venne il turno dei socialdemocratici. Fermeremo l'avanzata dei tedeschi sia verso sud che verso l'Europa occidentale e rivolgeremo lo sguardo alle terre d'Oriente. Nella situazione venutasi a creare, il partito comunista si rivolse alla direzione del partito socialdemocratico proponendo di attuare uno sciopero generale di protesta. In molti paesi si tennero dimostrazioni, assemblee, comizi di protesta contro il tribunale fascista. I circoli governativi tergiversarono ancora per un certo tempo, tentando di trarsi fuori senza l'aiuto di Hitler dalla crisi economica e dal vicolo cieco nel quale essi stessi avevano condotto il paese. Tra gli operai dell'industria il numero dei disoccupati superò i 5 milioni; centinaia di migliaia di funzionari, d'insegnanti, di medici, d'ingegneri si trovarono a loro volta senza lavoro, e non poche privazioni subirono anche i lavoratori delle campagne. 10404470014. Col pretesto della lotta contro la crisi, il governo Bruning assegnò ai grossi industriali, ai banchieri e agli junkers alcuni miliardi di marchi sotto forma di sussidi e crediti e ridusse le imposizioni fiscali ai capitalisti. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Evidentemente solo i grandi investitori possono assoldare una squadra di esperti. La politica estera del governo hitleriano era subordinata a un solo scopo: la preparazione e lo scatenamento di guerre aggressive di rapina per la conquista del dominio su tutto il mondo. I piani aggressivi della Germania fascista favorirono in una vera e propria reazione a catena il rafforzamento delle tendenze militariste anche in altri paesi capitalisti. La grossa borghesia fin dall'inizio della crisi economica era giunta alla conclusione che fosse necessario imporre un indirizzo politico più forte. Nell'agosto del 1930 la "Rote Fahne" pubblicò un programma per la liberazione nazionale e sociale del popolo tedesco, nel quale si proponeva una soluzione rivoluzionaria alla crisi, la liberazione dei lavoratori dall'oppressione del capitale finanziario, l'eliminazione della disoccupazione, della fame e della miseria, e si smascheravano la demagogia e i piani revanscisti dei fascisti, come pure il tradimento dei leaders di destra della socialdemocrazia. I partiti borghesi tradizionali e il partito socialdemocratico persero molti voti; il partito comunista guadagnò 1 milione 400.000 voti, salendo a 4 milioni 590.000. Gli operai ricorrevano sempre più spesso agli scioperi. 5 La Gran Bretagna (prossima pubblicazione) Gli scambi internazionali diminuirono altrettanto improvvisamente del 70% e la disoccupazione aumentò vertiginosamente in tutti i paesi capitalisti o da essi dipendenti. Tutti i diritti riservati. I monopolisti e gli junkers presero allora a sostenere più attivamente il fascismo. Si tratta di semplici scommesse su qualsiasi cosa, a partire dal valore delle azioni di imprese che vengono così, per aggirare la crisi, sempre più spesso quotate in borsa. Dinanzi al crescere del costo della vita, aumenta sempre più il bisogno di cartamoneta, che si svaluta progressivamente, al punto che un kilo di burro in Germania arriva a costare 5.600 marchi, sostanzialmente l’equivalente in euro 5.000, che a quei tempi costituiva una cifra da capogiro. 1 Il sorgere e lo sviluppo della crisi economica mondiale Nel 1930 vennero effettuati 366 scioperi con la partecipazione di 244.900 operai. Nel paese imperversò un inaudito terrore. trascrizione a cura del CCDP Nel luglio 1932 il governo von Papen sciolse il Reichstag e fece dimettere un mese più tardi il governo socialdemocratico della Prussia.

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