Il nonno Totò era morto la notte. Era un uomo affascinante, con le donne ci sapeva fare. In quell’occasione avrebbe detto: «Nessuno si ricorderà di me». In teatro coglieva al volo gli umori del pubblico. Senta, come mai suo nonno piaceva tanto alle donne. Però ci faceva sentire protetti. È vero che improvvisava quasi sempre? Antonio de Curtis, in arte Totò, nacque a Napoli, rione Sanità, il 15 aprile 1898, e morì a Roma il 15 aprile 1967. La teneva al di fuori di tutto. Era un grande spendaccione, gli piaceva vivere bene e faceva tanta beneficenza». La sua carriera di produttore è ricca di film di successo girati con Totò, ma anche con altri artisti. Diana Buffardi de Curtis era la figlia di Liliana de Curtis e Gianni Buffardi.Nacque a Roma nel 1955 e morì nella stessa città, prematuramente per un male incurabile, il 6 dicembre 2011. Alla tumulazione dei resti di Diana De Curtis, che avverrà la prossima settimana, prenderà parte anche la madre Liliana De Curtis. E) La morte, fin dall’antichità, è stata sempre oggetto dei nostri pensieri. Era molto serio, senza però essere serioso. Causa la guerra, furono tempi difficoltosi anche per il teatro, ... Dopo la morte del padre (avvenuta nel settembre del '44), ... Totò, Napoli... ed io, di Diana De Curtis e Francesco Brancatella (2009) Poesie . Liliana De Curtis a cuore aperto, tra l’amore il dolore ed il ricordo del padre, che rievoca nei suoi scritti con il libro Totò mio padre. Ma è una fissazione che la fa sorridere di tenerezza. Il 21 settembre del 2013 Liliana De Curtis ha ricevuto il premio alla carriera nella città di Napoli, in occasione della festa di San Gennaro. A nove anni di età vede i genitori separarsi e prendere strade lontane: la madre si trasferisce in Sud Africa mentre lei resta a Roma per tentare l’avventura nel cinema. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. La famiglia per lui era la cosa più importante. C’è Totò che ti sorride. Si chiamava Liliana Castagnola.» In realtà la ragazza napoletana si chiamava Angelina, mentre Liliana Castagnola era nata a Genova.- «Neppure Totò una famiglia ce l’ha mai avuta: né da bambino, né da adulto, né da vecchio. Cara signora Diana de Curtis, lei se lo ricorda quel sabato 15 aprile del ’67? Il sinistro era già fuori uso da vent’anni. E poi aveva un’adorazione per Antonello, mio fratello. Poi sul set fino alle 6 del pomeriggio. La teneva al di fuori di tutto. Otto film l’anno ma questo non gli impediva di rispettare orari metodici: «Aveva i tempi francesi. 1955: La nascita Diana Buffardi, la sua famiglia, Gli anni 60: Diana, Liliana e la morte del nonno, La vita privata di Totò nel racconto della nipote, «Mio nonno», dice Diana Buffardi De Curtis «è sempre stato un uomo solo che doveva comprarsi l’affetto di cui aveva bisogno: solo la moglie l’ha amato davvero» • «Da piccola, mi vergognavo di lui» • «Alla nascita, Totò fu registrato all’anagrafe come figlio di NN: solo sul letto di morte suo padre lo ha riconosciuto» • «Ogni giorno metteva alla prova la sua virilità: questo ritmo gli è stato fatale», Angelo De Robertis, «Gente» anno XXI, n.46, 19 novembre 1977, «Mio nonno era ricchissimo», racconta Diana Buffardi De Curtis: « lasciò un miliardo e mezzo a mia madre e circa un miliardo a Franca Faldini, sua compagna per oltre 15 anni, ma tutti questi soldi si sono volatilizzati in brevissimo tempo » - « La sua amicizia con i "pezzi da 90” della malavita napoletana » - « Diceva lui stesso la Messa in casa » - « Quando andava al bar, dava sempre la mancia in anticipo perché temeva che i camerieri gli sputassero nella tazzina del caffè», Angelo De Robertis, «Gente» anno XXI, n.47, 26 novembre 1977. Sua mamma Liliana fu chiamata così in memoria di quella soubrette degli anni Trenta? «Vero. [Leggi anche: Monica Vitti, una diva senza tempo], Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Aveva la pressione bassa, non dormiva fino a tardi, ma ci metteva un po’ a carburare. Con Un Principe chiamato Totò, una docufiction che sto girando con Barbara Calabresi, prodotta da Sergio Valzania». Doveva lavorare, anzi. Gianni Buffardi, nasce a Roma nel 1930. Entrò nel mondo dello spettacolo, partecipando ad alcune trasmissioni della RAI e fu protagonista di alcune produzioni cinematografiche minori: Yes, Giorgio (1980), Augh! «Era gelosissimo. Era un uomo affascinante, con le donne ci sapeva fare. Io credo invece che Antonio usasse quella maschera, come un qualsiasi mortale usa la parte di sè che più piace alla gente. Né suo fratello, Salvatore, con il quale Diana era molto legata... Un capitolo di «Totò mio padre», di Liliana de Curtis. Quando era stanco fischiava: era il segnale di stop. È vero che di notte girava in macchina con l’autista e lasciava una busta con i soldi sotto il portone dei più poveri? «Sì, in ottobre alla festa del Cinema di Roma. Caro Totò: due giorni prima aveva girato la scena di un funerale, Un dilettante a Sanremo: Totò partecipa come autore al Festival di Sanremo, Angelo De Robertis in "Gente", anno XXI, n.46 e 47, 19 e 26 novembre 1977, Michela Tamburrino in "La Stampa", 15 aprile 2007. Totò era l'artista, non il mio uomo... E' Diana Buffardi de Curtis che parla: 22 anni, molto bella, esuberante e vivace, adora il cinema e vorrebbe fare l'attrice. Scopri come, RCS MediaGroup S.p.A. - Divisione Pubblicità/Quotidiani/Periodici | Sede legale: via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano | Capitale sociale: Euro 762.019.050 Nessuno sa dire dove si trova. di Milano: 1524326, CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.IT, RCS MediaGroup S.p.A. - Divisione Pubblicità, Copyright 2012 © RCS Mediagroup S.p.a. Tutti i diritti sono riservati | Per la pubblicità. Eminem contro Donald Trump: rime freestyle ai BET Hip Hop Awards, SHOPPING ONLINE: le migliori occasioni migliori settimana. A Napoli Antonio si dice Totonno oppure Totò. Puoi cambiare idea e modificare le tue scelte sul consenso in qualsiasi momento ritornando su questo sito, se vuoi visita la pagina cookie policy di tototruffa2002.it. «La sua è una comicità pura, universale, senza tempo, non legata alla satira del momento». «Colpa del tredici, naturalmente!», sottolinea convinta e compunta Diana de Curtis. È stato riabilitato a furor di popolo». Senza contare i duelli. Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi nasce a Roma il 10 Maggio 1933: è la figlia di Totò e Diana Bandini Lucchesini Rogliani.

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